I Dintorni

Sono presenti sul territorio diverse aziende vitivinicole facenti parte del consorzio D.O.C. Colli Bolognesi, così come la stessa az. agr. Monte Avezzano, degli stessi proprietari del Guardastelle. Lungo la "strada dei vini e dei sapori" che percorre la zona è possibile visitare cantine e aziende agricole di vario genere. Meritano una visita gli antichi borghi di Mongiorgio, Amola, Badia e i bellissimi calanchi della zona. Il comune è raggiungibile da Bologna sia con le corriere della società ATC, così come con la metropolitana di superficie che collega Bologna a Casalecchio e a Vignola Chi viene a trovarci può  beneficiare del benessere che si prova nello stare  a contatto con la natura. Può fare passeggiate nei sentieri che girano ad anello intorno alla proprietà o (per i più sportivi)-affrontarli in montain bike.Volendo si possono organizzare delle attività con il maneggio di Calderino (passeggiate a cavallo e lezioni per grandi e piccoli) Chi vuole semplicemente riposarsi può prendere il sole in giardino o prenotare un massaggio o un trattamento al Centro benessere  con il quale siamo convenzionati ,distante solo pochi Km.

Alcune località da visitare in zona

Monteveglio e la sua Abbazia

Zola Predosa: il Museo di arte moderna Ca’ La Ghironda

Castelletto di Serravalle, il castello

Guiglia, il borgo

Monte San Pietro, l’osservatorio astronomico

Parco storico di Monte Sole

BOLOGNA

Assolutamente da vedere, col suo centro storico medievale ricolmo di cultura e buona cucina ! Il parcheggio più comodo nel centro di Bologna è quello di Piazza 8 Agosto. Curiosità: se visitate il Museo Geologico Capellini potrete vedere i resti fossili di antichissime balene ritrovate proprio sul nostro monte !
www.museocapellini.it
Chiedeteci consigli e le piantine della città.
www.bolognawelcome.com
Inoltre, scopri alcune tra le più belle città d’Italia nel raggio di un’ ora di distanza dal Guardastelle: Modena, Parma, Reggio Emilia, Ferrara, Ravenna, Faenza, Forlì, Cesena, Dozza, Imola, Brisighella, Rimini,…
www.cittadarte.emilia-romagna.it

Infine, Firenze è a un’ora d’auto…Venezia a un’ora e mezza…

I Castelli

I castelli sono edifici che hanno ricoperto nei secoli dell’età di mezzo (XI – XIV secolo)una funzione di difesa in una zona caratterizzata da grandi contese tra bolognesi e modenesi e prima ancora tra bizantini e longobardi. Si ricordano per i viandanti e gli escursionisti amanti di questi castrum: il castello di Monteveglio, di Serravalle, di Mongiorgio. Fra le battaglie epiche la maggiore è quella di Zappolino.

Sulle tracce della religiosità: le chiese, le abbazie e gli oratori

Tra l’ XI e il XII secolo l’organizzazione in diocesi registra lo sviluppo di numerosi edifici di culto che si impongono in una maglia che abbraccia tutto il territorio di queste vallate. Si tratta di un complesso di costruzioni (oratori, conventi, hospitali) in parte ancora presenti che attestano la crescita devozionale e lo sviluppo dei viaggi della fede.

L’architettura apenninica

Nelle valli del Lavino e del Samoggia occorre segnalare le emergenze architettoniche che maggiormente caratterizzano il paesaggio antico del costruito e gli autori e costruttori di questi edifici: i Comacini. Si tratta di famosi artigiani che edificarono le case a torre oggi di frequente inglobate in edifici rurali, case che ebbero funzioni difensive ma anche di residenza civile. Non dimentichiamo di notare le prime costruzioni proto-industriali: i mulini (del Dottore, di Tintoria, di Vedegheto).

In giro per calanchi

Una delle manifestazioni più eclatanti del paesaggio delle valli del Lavino e del Samoggia è il calanco. Si tratta di una erosione tipica dei terreni argillosi che dà origine a un paesaggio lunare dove pochissime piante possono vegetare. Le argille messe a nudo dal dilavamento fanno emergere formazioni stravaganti come le Septarie e sulle argille azzurre e grigie ci si può imbattere in antichi reperti fossili di origine marina. I più famosi calanchi da visitare sono: Pradalbino, Tiola, Poiano, Rio Mal Passo, Monte san Michele.

La Cassiola e la Nonantolana

Le vallate del Lavino e del Samoggia furono segnate da importanti arterie di comunicazione che permisero il passaggio tra il nord Europa e il cuore della cristianità. Dalle cassie minori di epoca romana fino alla Nonantolana in età medioevale strade che conducevano dalla pianura padana verso la toscana lungo il limes esistente tra il regno longobardo e l’esarcato bizantino. Questi numerosi tracciati sono caduti nell’oblio per lungo tempo e dopo l’unità d’Italia confluirono nella strada Farini, unica direttrice principale che ricomprenderà numerosi tratti della antica Nonantolana.

Il Parco Regionale dell’Abbazia di Monteveglio

L’Abbazia di Monteveglio domina superba la posizione panoramica tra il Samoggia e il Ghiara a guardia di un territorio tra i più fertili e ubertosi. Questo famoso e antico edificio di culto, coronato dal borgo e dei pochi resti del castello, è stato compreso in un parco, detto appunto dell’Abbazia, che offre ai visitatori interessanti escursioni storiche e naturalistiche.

Chiedeteci i dettagli con relative piantine degli itinerari
Nota: per diverse di queste tappe abbiamo anche una trattoria tipica da proporvi e un caseificio/contadino da cui acquistare i prodotti locali…!

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